Oggi vi proponiamo le nostre frise e friselline del Salento dette anche friseddhe. Vi spieghiamo prima di tutto di cosa si tratta…erroneamente si accosta la frisa alla tipologia del pane ma in realtà non è cosi! Si tratta di un bis-cotto in quanto la cottura avviene per ben due volte.

Fatta di grano duro o anche orzo, dopo la prima cottura viene tagliata a metà in senso orizzontale e successivamente fatta cuocere nuovamente in forno.

Il procedimento…

L’impasto, lavorato a mano per rendere omogenea la struttura, viene ottenuto dalla lievitazione di grano duro oppure orzo con l’aggiunta di acqua, sale e lievito; si andrà a formare una forma a spirale arrotolato su se stesso con un piccolo foro al centro, pronta per la prima cottura al forno.

Come accennato in precedenza dopo la prima cottura, le frise e friselline del Salento vengono tagliate a metà orizzontalmente tramite un filo “a strozzo” ottenendo una superficie irregolare ed una tonda; si procede con la seconda cottura in forno (bis-cotto) per eliminare l’umidità residua della pasta e conservate in contenitori di creta o buste di plastica.

La degustazione avviene mediante l’impregnamento in acqua fredda per circa 30 secondi e si condisce il tutto con pomodorini freschi, sale, origano ed n filo d’olio extravergine d’oliva di Macchia del Barone. L’accostamento delle nostre frise e friselle del Salento con il nostro olio sarà vincente!

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